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Alla scoperta di Federico Fellini

L’Arcangelo Roof Hotel è un piccolo hotel dedicato ad uno dei più grandi registi del cinema italiano: il mitico Federico Fellini. Grazie alla sua genialità, infatti, quest’uomo ha reso l’Italia famosa in tutto il mondo come il Paese della Dolce Vita.

Chi è Federico Fellini?

Federico Fellini nasce a Rimini il 20 gennaio 1920 da una famiglia piccolo-borghese. Il padre è rappresentante di commercio, mentre la madre è una semplice casalinga.

Si dimostra fin da giovane un ragazzo sveglio e fantasioso, irrequieto e amante dei fumetti e dei romanzi di Emilio Salgari. Decide già da ragazzino di guadagnarsi la vita da sé, collaborando come caricaturista e vignettista per alcuni giornali.

Nel 1939 si trasferisce a Roma, dove entra in contatto con altri umoristi e disegnatori e lavora per il settimanale satirico Marc’Aurelio. Qui Fellini frequenta anche il teatro di rivista, diventando amico dell’attore Aldo Fabrizi, per il quale scrive alcuni dialoghi e battute.

In questi anni lavora anche per la radio, producendo piccoli drammi leggeri e comici di cui era interprete Giulietta Masina, attrice che sposa nel 1943 e che sarebbe diventata la sua compagna e musa ispiratrice per tutta la vita, nonché attrice di molti suoi film.

È in questo periodo che Fellini passa definitivamente dal giornalismo al cinema, come sceneggiatore e dialoghista. Quel mondo che fin da piccolo ammirava diventa così il suo mestiere e la sua vocazione artistica.

I film e la crescita artistica di Federico Fellini

Agli inizi degli anni Cinquanta, Fellini aveva trovato il suo posto dietro la macchina da presa. Insieme ad Alberto Lattuada diresse “Luci del varietà” (1950), sul mondo della rivista e dell’avanspettacolo che conosceva molto bene.

I suoi film sono tappe di un percorso poetico che dalla rielaborazione del proprio passato (nella memoria e nell’autobiografia Fellini attinge elementi narrativi e numerose indicazioni per costruire i propri personaggi) giunge a una rappresentazione inquieta del presente. Sino ad arrivare alla grande esplosione artistica e spettacolare di “La dolce vita” (1960), che segna la fine del primo periodo dell’attività del regista e ne apre un altro ben diverso, nuovo nei contenuti e nelle forme.

Il successo del film “La dolce vita” nasce grazie al modo in cui Fellini rappresenta un aspetto rivelatore dell’Italia del miracolo economico, quello appunto della vita superficiale e dispendiosa, senza spessore e moralità. Un discorso sul presente che egli riprese, in chiave ancor più autobiografica, in “8 1/2” (1963). Un’opera ambiziosa, che ruota attorno al personaggio di Guido, un regista in cerca di ispirazione e che non riesce a girare il suo film, e si smembra in una serie di fatti e situazioni, fra commedia e dramma, memoria e desiderio.

Con “8 1/2” si afferma un nuovo Fellini, meno provinciale, più aperto alle correnti innovative della cultura contemporanea, alla psicoanalisi, alla letteratura della crisi. E sul piano formale si afferma uno stile personale, in cui l’immagine risulta dominante, con i suoi toni, le sue luci, il suo taglio, con il ritmo del montaggio.

Il suo ultimo film, “La voce della luna” (1990) è un melanconico poema cinematografico sulla crisi dell’uomo in un mondo privo di poesia.

I cent’anni dalla nascita del regista Fellini

Nell’anno del centenario dalla sua nascita, a Rimini continuiamo a festeggiarlo con tante iniziative a lui dedicate nei luoghi in cui ha vissuto. Scopri tutte le novità dedicate al regista riminese cliccando qui.

Vieni a festeggiare il compleanno di Fellini all’Arcangelo Roof Hotel: ogni camera è dedicata ad un’opera del regista, a ricordo della sua genialità.

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