Amarcord, sulle orme di Fellini

Aspettando il 2020 e le grandi celebrazioni per il centenario dalla nascita di Federico Fellini, l’Arcangelo Roof Hotel vi propone un viaggio alla scoperta della Rimini Felliniana soggiornando nell’unica struttura della città interamente dedicata al grande cineasta. Nel nostro Hotel, ogni stanza è intitolata ad una pellicola del maestro e in ciascuna di esse troverete le locandine e le foto delle più suggestive scene di quei film.

Il tour in città può cominciare dal molo, che i riminesi chiamano la “palata”, dove Scureza, il motociclista di Amarcord, sfreccia con la sua moto, e poi la spiaggia, dove d’inverno si ritrovano i Vitelloni. Fellinia, la macchina fotografica della Ferrania in versione king-size, che dalla fine degli anni quaranta caratterizza la rotatoria davanti al Grand Hotel e al Parco Fellini, è ancora lì, fra vie surreali che hanno i nomi dei successi del regista. Quindi la stazione di Piazzale Cesare Battisti, che appare in tanti film, appena alle spalle del mare, come il vecchio borgo San Giuliano, il quartiere popolare dei marinai e dei pescatori, con i murales di scene dalla Dolce Vita, La Strada, Le notti di Cabiria… e poco lontana, in via Dardanelli 10, troverete la casa in cui Fellini nacque il 20 Gennaio del 1920.

In centro, tutto si gioca attorno a piazza Cavour, con la scalinata dell’Arengo, la torre comunale, e la Fontana della Pigna su cui si posa il pavone in una delle scene più magiche di Amarcord, quella delle pallate di neve a Gradisca, e Piazza Ferrari, con il monumento ai caduti, i nudi “delle statue”, ossessione erotica di Federico e del Titta di Amarcord, e il Caffè Commercio, citato nel film.

Sono lì, nel cuore della vecchia Rimini, il cinema Fulgor di corso d’Augusto 162, dove Fellini scopre il cinema americano, la casa dell’adolescenza al Palazzetto Dolci, in via Clementini 9 e le altre case dove la famiglia si trasferisce negli anni 20 e 30: Palazzo Ripa in corso d’Augusto 63 (ora è il 115), in un appartamento al secondo piano, Palazzo Ceschina al numero 48 di via Gambalunga e via Dante 9, l’ultima casa prima del trasferimento a Roma.

In via IV novembre, quasi di fronte al Tempio Malatestiano, c’era Febo, la bottega artistica che Fellini aveva aperto con il pittore riminese Demos Bonini (l’insegna era formata dalle iniziali dei loro cognomi) e dove realizzava e vendeva i suoi primi ritratti. In via Gambalunga Palazzo Gambalunga ospitava il vecchio Ginnasio frequentato da Fellini e scenario di infinite goliardate, mentre il liceo era il Giulio Cesare a Palazzo Buonadrata, in corso d’Augusto 62.

La sua memoria è custodita dalla Fondazione Fellini che ha aperto le porte della Casa Museo Fellini: un’occasione imperdibile per scoprire un Fellini più intimo: le sue letture, i suoi disegni, i costumi di scena, le foto dei set. Infine, il cimitero di Rimini. Qui si trovano sepolti Federico Fellini e Giulietta Masina, proprio all’ingresso, sotto una grande opera dell’artista Arnaldo Pomodoro.

Sulle orme di Fellini

Vieni a scoprire l’universo del più grande cineasta italiano soggiornando nell’unica struttura della città interamente dedicata a lui. Potrai soggiornare in una delle camere intitolate ai film del regista riminese arredate con le locandine e le foto delle scene più suggestive.

Un soggiorno da ‘Dolce Vita’, …da 44 euro a camera a notte, colazione inclusa!
Ancora nessun commento! Puoi essere il primo a lasciarne uno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.